Cogito tra i fondatori di HPC5

27 Aprile 2012
Cogito tra i fondatori di HPC5

L'innovazione tecnologica rappresenta un requisito indispensabile per la crescita economica e il progresso scientifico e industriale. Questo vale ancora di più per l'innovazione basata sulla High Performance Computing (HPC), espressione che indica l'insieme delle tecnologie usate da computer interconnessi per creare dei sistemi di elaborazione capaci di fornire prestazioni molto elevate.

Inizialmente circoscritto all'ambito puramente scientifico e alle grandi organizzazioni - visti gli ingenti investimenti necessari - l'utilizzo di queste tecnologie ha visto un'ampia crescita in molti settori, rivelandosi in breve tempo un fattore chiave per lo sviluppo e la competitività anche delle piccole e medie imprese.

La Regione Transfrontaliera Italo-Slovena si posiziona oggi molto indietro ad altre aree in Europa, assai più avanzate da questo punto di vista. A lungo termine, la carenza di competenze e di know-how specifico in campo HPC rischia di ostacolare seriamente la produttività, la competitività e l'innovazione che si potrebbero raggiungere in alcune nicchie di mercato in grado di generare elevato valore sociale ed economico.

In questo contesto si inserisce il progetto HPC5 (High Performance and Cloud Computing Cross-Border Competence Consortium), una rete di imprese che, oltre a Cogito, include Arctur, Conecta Research, eXact-lab, General Micro Electronics, Info.era, Sontius, Spin, Turbo Institute, Vahta e Xlab. La mission dichiarata del consorzio è creare il centro più innovativo, creativo e potente, per la diffusione dei servizi di HPC e cloud computing nell'intera Regione Transfrontaliera Italo-Slovena.

Attingendo alle risorse e ai fondi regionali ed europei che provengono dal progetto ICON (inserito nel Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013), l'HPC5 intende fondare e creare diversi centri di competenza per l'HPC lungo i confini tra le due nazioni. Per stimolare la crescita e lo sviluppo dell'area, il consorzio intende attirare imprese innovative e singoli professionisti, oltre a sviluppare talenti e competenze del territorio.

In qualità di software provider, Cogito si impegna costantemente per includere degli aspetti di "intelligence" (processi di ottimizzazione, problem solving, gestione di enormi masse di dati) nei software che sviluppa. Cogito infatti è fortemente convinta che persino gli utenti più inesperti pretenderanno in futuro comportamenti sempre più "intelligenti" da parte dei software e che il cloud rappresenti l'evoluzione naturale e inevitabile della progettazione software. In questo scenario diventa dunque centrale il ruolo svolto dalle tecnologie HPC, necessarie per supportare un nuovo tipo di elaborazione e computazione.

L'intento di Cogito è quindi quello di definire un nuovo modello per l'utilizzo di reti HPC esterne, da integrare nelle proprie soluzioni, erogando al contempo anche servizi di consulenza ad altre software house. In quest'ottica, aderire all'HPC5 rappresenta l'occasione perfetta per entrare in contatto e collaborare in modo sinergico con altre imprese focalizzate sulla progettazione di algoritmi e lo sviluppo di tecnologie HPC.

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